Come Valorizzare il Sottotetto Ristrutturandolo

Rinnovare il sottotetto quando serve dello spazio abitabile in più

Se la casa lo permette e serve dello spazio aggiuntivo, il recupero del sottotetto è di sicuro una strada efficace da percorrere per ricavare altri locali: come ad esempio uno spazio da dedicare al fitness in casa o un ambiente tranquillo dove poter lavorare in smart working,…

In questo progetto lo spazio a disposizione era di circa 100 mq e questo ci ha permesso di pensare ad un’unità abitativa aggiuntiva a tutti gli effetti.

La richiesta partiva dall’esigenza dei committenti di cedere l’intero piano abitato al figlio in procinto di sposarsi; verificata la fattibilità di poter recuperare l’intero piano del sottotetto per riconvertirlo ad abitazione per i genitori, si sono poste le premesse per una sfida per nulla scontata: creare una nuova abitazione di tutto rispetto nonostante si trattasse di un piano mansardato.

I dubbi della committenza erano molteplici viste le numerose falde a diversa inclinazione presenti, ma per fortuna il risultato finale ha messo a tacere ogni possibile dubbio; anzi i clienti a lavori conclusi, si sono ritenuti molto soddisfatti di poter fruire di uno spazio tutto nuovo solo per loro.

La mansarda che abbiamo realizzato è completamente inondata di luce naturale proveniente dai vari lucernari collocati sapientemente nei diversi ambienti, un beneficio di grande valore che influisce direttamente sulla qualità di vita nei vari spazi.

Ma addentriamoci nel progetto per svelarvi i vari dettagli.

La luce naturale in costante dialogo con l’illuminazione artificiale

Soggiorno con Camino

Com’è facile immaginare il piano mansardato ha il vantaggio di poter godere di luce naturale quando è possibile aprire tante finestre sul tetto ma di contro è necessario sviluppare delle proposte che si plasmino in modo adeguato rispetto alle diverse inclinazioni delle falde; per noi progettiste, questo è stato fin dall’inizio un aspetto che potesse dar valore alla proposta e che ci ha consentito di rivolgere ancor di più la nostra attenzione, in costante ascolto sull’edificio su cui stavamo per intervenire.

Nel progetto di illuminazione la prerogativa è stata quella di optare per una soluzione che dialogasse armoniosamente con l’illuminazione naturale proveniente dai vari lucernari; la scelta è ricaduta su corpi illuminanti led a sviluppo lineare posizionati nei punti di giunzione delle falde, in modo da integrarsi completamente nel soffitto e creando degli accenti di luce, che non siano solo funzionali all’illuminazione dei vari ambienti ma anche d’impatto scenografico.

Il Bianco ingrandisce gli ambienti

Living all’insegna del bianco e della luce

Poiché le altezze dei locali sono dettati dall’inclinazione delle varie falde, un altro obiettivo prefissato era quello di rendere gli spazi ampli e luminosi: si è optato quindi per utilizzare il bianco come colore primario in ogni locale al fine di aumentare la percezione visiva degli ambienti. Il bianco oltre a dare una superficie neutra da arricchire con quadri e arredi, è un colore che riflette ulteriormente la luce naturale.

La cucina esistente si adatta al nuovo spazio mansardato

Cucina vecchia in mansarda nuova

La committenza dovendo affrontare una spesa importante per il recupero del sottotetto ha preferito non investire denari per l’acquisto di una nuova cucina; ci ha chiesto come poter ripensare l’arredo esistente nel nuovo spazio a falde inclinate e così abbiamo eliminato i pensili e organizzato le basi con una semi-penisola dedicata alla zona cottura, rivolta direttamente sul tavolo da pranzo adiacente.

La doccia che diventa all’occorrenza lavanderia

Nicchia doccia all’occorrenza area “Stendi panni”

La doccia trova collocazione in una nicchia già esistente nel sottotetto che sembrava messa in quel punto quasi a presagire la funzione designata dal progetto; e così prende forma l’area della doccia, volutamente senza piatto dedicato, perché all’occorrenza questo spazio viene utilizzato anche per stendere i panni: utilizzando uno stendino a sviluppo verticale è infatti possibile designare la doccia anche a questa funzione sfruttando lo scarico esistente per eventuali sgocciolii. E così la doccia diventa all’occorrenza anche lavanderia.

La scala gode di luce naturale attraverso inserti vetrati

Scala di accesso al piano sottotetto

La scala che porta all’ingresso del piano sottotetto vuole essere anch’essa uno spazio inondato di luce, che come abbiamo visto è la protagonista di questo intervento. In tal senso per sfruttare il più possibile l’illuminazione naturale proveniente dai lucernari, abbiamo deciso di fare un taglio verticale vetrato nel muro che potesse proiettare indirettamente i raggi luminosi anche nel piano scala.

Nel pavimento diverse finiture si incontrano in un insolito “effetto tetris”

Parquet e gres si incontrano

La finitura per il pavimento di questa mansarda è parquet in rovere naturale che è stato posato su tutta la metratura ad eccezione di una porzione del bagno e nella cucina; poiché cucina e soggiorno sono ambienti che confluiscono uno nell’altro senza interruzioni nette, il cambio di pavimentazione gioca su un incastro “effetto tetris” in cui le plance del parquet incontrano i lastroni in gres color grigio antracite.

Questo dettaglio ci ha permesso di dare maggior risalto ai due materiali e di dare la nostra personale interpretazione alla commistione di questi due ambienti in costante dialogo visivo e spaziale.

I rivestimenti delineano tagli verticali nel bagno

Bagno dai tratti moderni e lineari

L’altroambiente in cui il pavimento diventa – da parquet  a gres – è il bagno principale. Per risolvere il cambio di pavimentazione richiesto dai clienti timorosi di avere solo parquet in tutto il locale, abbiamo tracciato una linea immaginaria che partisse dal piatto doccia, proseguisse a pavimento e salisse sul muro, tagliando idealmente il bagno in due porzioni: quella in gres maggiormente esposta all’acqua e quella in parquet destinata a zona di passaggio.

Un dettaglio interessante del rivestimento prescelto riguarda le piastrelle posate sui muri, caratterizzate da una superficie puntinata riflettente che se colpita dai raggi del sole provenienti dal lucernario soprastante crea un interessante gioco di riflessi e bagliori di luce.

Il retro letto si trasforma in una piccola galleria d’arte privata

Camera Matrimoniale con galleria d’arte privata

Ancora non vi avevamo detto che la cliente ha una grande passione per la pittura e nel tempo si è esercitata realizzando diverse opere; di fronte al progetto di doversi trasferire in un piano mansardato, una delle sue più grandi preoccupazioni era quella di non avere muri adeguati per poter esporre le sue opere e così un’altra missione da compiere era quella di trovare degli spazi dedicati per le sue creazioni.

Il retroletto è stata una delle proposte per risolvere questa esigenza: al posto dei tradizionali comodini di fianco al letto, abbiamo pensato di realizzare un muretto h 110 cm che fungesse da spazio espositivo per i quadri, una sorta di galleria d’arte privata direttamente nella camera da letto.

Per dare maggiore accento alle opere, nelle ore serali è stato predisposto un led che corre su tutta la lunghezza del muretto e che genera una linea di luce continua.

Nessun impianto a vista: riscaldamento a pavimento e impianto di climatizzazione canalizzato nel controsoffitto

Riscaldamento a pavimento

Tutto l’impianto del piano sottotetto è in classe A+++ con pompa di calore per la produzione di acqua calda sanitaria (ACS) e riscaldamento a pannelli radianti a pavimento. Questa scelta, dettata da quanto previsto dalla normativa vigente per poter beneficiare della detrazione fiscale, ci ha permesso di occultare tutto gli impianti, ottimizzando gli spazi e le superfici a loro destinati e facendo godere agli abitanti della casa un comfort abitativo di alta qualità, prerogativa di ogni nostro intervento.