La cameretta promuove l'educazione empatica dei bambini
COMFORT ABITATIVO,  INTERIOR DESIGN

LA CAMERETTA: UNO SPAZIO CHE PROMUOVE LA CRESCITA EMPATICA DEI NOSTRI FIGLI

Oggi parliamo di uno spazio speciale delle nostre case: la cameretta dei nostri bimbi. Da quando siamo diventate mamme nel 2018 un grande cambiamento ha investito le nostre vite ma non solo, questo nuovo capitolo è stata una concreta opportunità in veste di architetti, per rivalutare con particolare sensibilità questo ambiente speciale di casa.

La cameretta è di sicuro, tra tutti gli ambienti, quello su cui i neogenitori, si fanno più domande e investono maggiori energie, mossi dal desiderio di voler creare un’atmosfera accogliente, stimolante e divertente.

Quale sono i colori adatti?

Quali le cose irrinunciabili?

Meglio optare per la praticità o per l’estetica?

Tante domande, tanti dubbi ma un unico intento: creare un mondo speciale per i nostri bimbi. Ognuno ha propri gusti ed esigenze ma di una cosa siamo certe: le soluzioni proposte dai grandi marchi appaiono per lo più standardizzate, anonime, poco originali, prive di quel calore e unicità che invece ricerchiamo.

Molte teorie infantili asseriscono che i primi tre anni di vita sono la fase che richiede maggiore attenzione, perché da come quei tre anni verranno vissuti, i nostri piccoli potranno costruire le basi della loro personalità, della loro capacità di confrontarsi con loro stessi e con il mondo esterno. Far vivere esperienze costruttive e stimolanti ai nostri figli dovrebbe quindi essere un impegno costante per guidarli in una crescita consapevole e attiva.

Ma non solo; noi che siamo architetti lo sappiamo bene: lo spazio in cui si vive influenza il nostro modo di essere, di sentire e di rapportarci. I luoghi che abbiamo vissuto e che viviamo influiscono anche inconsciamente sulla nostra vita ed è per questo che la cura e lo studio dello spazio della casa in generale e della cameretta in particolare, merita tutta l’attenzione possibile.

«lo spazio, attraverso una sorta di intuizione pedagogica viene analizzato come possibile agente educativo, in grado di incidere sul piano educativo-formativo nei soggetti che lo abitano.»¹

Pensiamoci un attimo: la prima dimensione spaziale che un bambino scopre e sperimenta, muovendosi liberamente, è proprio quello della casa in cui vive ed in special modo la sua cameretta, dove l’attività ludica diventa protagonista.  Attraverso il gioco, i bambini possono allenare la loro intelligenza, la loro fantasia ma anche i sensi come tatto, vista e udito. Poterlo fare insieme ai propri genitori è un dono prezioso, utile per creare quello «che gli psicologi chiamano “mito affettivo”: è un legame profondo che mette radici nella mente, trasformandosi in un ricordo che nell’età adulta giova allo spirito»². La cameretta è pertanto un luogo speciale che richiede tutta la cura e attenzione di cui siamo capaci.

Ma allora quali sono i must a cui proprio non si può rinunciare per una cameretta ben studiata?

  • Primo fra tutti: la scelta di materiali naturali che offrono ai nostri figli superfici belle da vedere, toccare, annusare, sentire. Secondo Edward Wilson (1984) non si può vivere una vita sana e completa lontana dalla natura; tutti noi abbiamo bisogno del contatto con la natura per stare bene, per cui utilizzare superfici e materiali naturali è una prerogativa imprescindibile.
  • Altro punto saliente: scegliere arredi ergonomici che assecondino la loro crescita e non siano al contrario un ostacolo ai loro movimenti; devono essere calibrati rispetto alle loro dimensioni e perché no, poter crescere con loro evolvendo negli anni.
  • Non può mancare: la selezione dei colori giusti che diano risalto al loro modo di essere ma al contempo che creino diverse ambientazioni a seconda delle funzioni, come lo spazio gioco, lo spazio lettura o lo spazio nanna.
  • Altro tema: la musica. Creare un angolo dedicato alla musica stimola la crescita dei nostri bimbi affinché nessun senso venga trascurato. Teniamo presente che cadenze e suoni sono le prime strutture musicali che il bimbo apprende: batte le mani, emette vocalizzi,… scoprire la musica, dentro e fuori di sé, provoca nei bambini gioia e benessere, aiutandoli a scaricare le proprie tensioni. E’ stato dimostrato che musiche molto armoniche (come brani di Mozart o Puccini) aiutano i bambini a rilassarsi, al contrario di brani più dissodanti che hanno invece effetti irritanti; «sembra infatti che il cervello, fin dalla nascita, si sintonizza spontaneamente con le musiche armoniche, che meglio riproducono il mondo sonoro della vita intrauterina.»³
  • Una parentesi speciale dedicata ai libri: Il momento della lettura non deve essere un obbligo né un’attività noiosa bensì un altro modo per giocare con la fantasia. Raccomandazione del Ministero della Salute è di leggere fiabe a partire dai 6 mesi per favorire l’armoniosa crescita psicofisica dei bambini. Per questo nella loro cameretta non possono di certo mancare i libri. Non solo…lo sapevate che il modo migliore per rendere calda e accogliente la stanza di un bambino è quella di disporre sui mobili, insieme ai suoi giocattoli preferiti, molti libri; così facendo il piccolo si abituerà a considerarli dei veri e propri compagni di gioco.
  • E poi che dire di odori e profumi speciali che possono stimolare i nostri bimbi nelle loro attività legate alla concentrazione o alla sperimentazione piuttosto che a momenti di tranquillità e rilassamento.

Con questo non vogliamo demonizzare le camerette proposte dal mercato di massa bensì sensibilizzare i genitori ad usare anche quegli elementi, reinterpretandoli e creando un contesto studiato ad hoc. In fondo ogni bambino ha la sua unicità, per cui, perché dovremmo proporgli una cameretta standard uguale a mille altre? Un ambiente migliore e accuratamente studiato può incidere sulla personalità del bambino aiutandolo nel suo sviluppo e nella sua capacità di crescita promuovendone il suo benessere, quindi perché non tenerne conto?

Questi ovviamente sono solo alcuni spunti di riflessione per capire come debba essere la cameretta più adatta al proprio bimbo: non semplicemente un locale tra tanti ma una dimensione spaziale originale e personale che diventa la cornice ideale che infonda a genitori e figli simpatia e fantasia, spronando all’empatia e alla comprensione.

Riservare un’attenzione speciale alla cameretta è un grande dono che possiamo fare ai nostri figli e a noi genitori, quindi perché non farlo?

Citazioni bibliografiche:

¹ M. Gennari, Pedagogia degli ambienti architettonici, Armando Editore, Roma, 1997

² Laura de Laurentis, E adesso…gioco. Come si esprime giocando, Milano, Sfera Editore Spa, 2007

³ Elisabetta Zamberlan, Lallabai La musica per stare bene con il tuo bambino, Milano, Sfera Editore Spa, 2004

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